Castelli e borghi del piacentino

musei a piacenza

Castello di San Pietro in Cerro

Nella visita al piacentino del lungo Po, tra i comuni di Caorso, Monticelli d’Ongina e Castelvetro, tappa immancabile è il Castello di San Pietro in Cerro. L’insediamento risale al 1460 su volontà di Bartolomeo Barattieri, famiglia che poi mantenne la proprietà fino al secolo scorso, quando venne acquistato da Franco Spaggiari che lo ha trasformato in uno dei manieri più affascinanti del nord Italia. E’ aperto al pubblico e visitabile in ogni sua ala e comprende oltre trenta sale, due saloni d’onore, le cucine e le prigioni. Nei sotterranei una delle attrazioni più suggestive e particolari, artatamente inserito in un contesto di luci e di ambiente capace di offrire un impatto visivo di forte suggestione: I guerrieri di Xi’an. Si tratta di un’installazione permanente composta da 40 copie dei guerrieri di terracotta orientali che riproducono perfettamente l’antico esercito in tutti i suoi particolari e nella sua dimensione originale. Oltre ad un interessante Museo delle Armi, il Castello di San Pietro in Cerro ospita, nella parte alta del castello, il MiM Museum in Motion, collezione dedicata all’arte moderna e contemporanea con un’ampia collezione privata di opere sapientemente esposte.

Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio

A poco meno di un’ora dal centro cittadino di Piacenza, nel comune di Bobbio, sorge il Castello Malaspina Dal Verme, costituito da più corpi di fabbrica racchiusi entro la cinta muraria in pietra. Donato nel 1360 da Galeazzo Visconti alla nuora Isabella di Francia, sposa del figlio Gian Galeazzo, il castello presenta numerosi interventi nel corso del tempo. Il castello vanta una suggestiva Sala delle Marine e un salone delle feste con ampio camino e dipinti seicenteschi.

Rocca d'Olgisio

Tappa immancabile nella visita al territorio piacentino, la Rocca d’Olgisio sorge nel comune di Pianello Val Tidone. Spettacolare nella sua antica struttura questa roccaforte si nota da lontano, così incastonata nella roccia a disegnare uno degli scorci più suggestivi della provincia piacentina. Fondata attorno all’anno Mille, si cinge di sei ordini di mura a raccontare l’imponenza e l’importanza che ha rappresentato come baluardo di difesa. Un articolato mastio comprende vari ambienti comunicanti che terminano in un loggiato cinquecentesco, aperti alla visita. L’accesso alla fortezza avviene attraverso un unico punto sito sul lato settentrionale, lungo una ripida e pittoresca strada. Presso la Rocca d’Olgisio è possibile pernottare in camere con servizio di B&b.

Castello di Rivalta

Tra le tappe più note ed apprezzate nella visita al piacentino, il Castello di Rivalta sorge all’imbocco della bella Val Trebbia, a pochi chilometri dai comuni di Rivergaro e Travo, nei pressi anche di Gazzola e Gossolengo. Svetta al centro di un antico suggestivo borgo molto frequentato, custode di una storia millenaria. Caratterizzato dalla tipica architettura delle fortificazioni, la visita al borgo si sviluppa tra le mura di antichi edifici che si elevano lungo strade acciottolata un tempo calcate da guerrieri e da comunità lontane, attraversate da carri trainati da cavalli, in un contesto ambientale capace di evocare forti suggestioni.
Il millenario Castello di Rivalta si poggia su una scoscesa rupe prospiciente la riva del fiume Trebbia, in una posizione non elevata ma dalla quale si apre un’ampia panoramica sulla bella Val Trebbia.
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Castello di Agazzano

Affacciato sulla piccola graziosa Val Luretta, terra di vigneti, cantine e vini d’eccellenza, il Castello di Agazzano è altra interessante tappa narrante l’antica storia e la cultura piacentina. Sono due le strutture che lo compongono impreziosite da un ampio giardino-parco a terrazza. La Rocca è la perfetta sintesi di architettura difensiva medioevale e dimora signorile rinascimentale, coniugando forza ed eleganza.
Divenuto verso la fine del ‘700 residenza estiva della proprietà, la visita al Castello di Agazzano offre un insieme di scorci e di ambienti arredati con mobili d’epoca originali, con preziosi affreschi e suppellettili.
Come in ogni luogo di leggenda non manca il racconto di fantastici avvenimenti, tra i quali quello del Fantasma del Conte spadaccino Pier Maria Scotti detto “Il Buso”, il quale, si narra, pare girovagasse senza pace tra le mura del castello.
Emozioni e stupore sono sensazioni immancabili anche nella storia della vita di Eleonora Rangoni, affascinanti nobile dama dai lunghi capelli biondi, moglie di Gaspare Scotti, di cui si raccontano le sue giornate immerse nella lettura e nel disegno. E che, ancora oggi, la leggenda vuole che il suo spirito aleggi nel loggiato della Rocca.
La visita comprende la Rocca del ‘200, il Castello, il giardino e, su richiesta, le antiche cantine che ancora oggi producono vini locali.

Castello di Paderna

Elegante fortilizio che sorge pochi minuti dalla città di Piacenza, nel comune di Pontenure, il Castello di Paderna si raggiunge percorrendo un tratto della Via Emilia. Si dispone attorno ad un’ampia corte agricola che conserva la chiesa di Santa Maria ed un fossato ancora traboccante d’acqua che racconta di un tempo antico.
E’ oggi residenza padronale con azienda agricola biologica, orto-giardino con antiche varietà, fattoria didattica e sede di importanti manifestazioni legate alla coltivazione della terra, su tutti la mostra nazionale Frutti Antichi d’Autunno e la mostra -mercato di floro vivaismo Frutti Antichi a Primavera.

Borgo e Castello di Vigoleno

Nel territorio comunale di Vernasca si trova uno dei borghi più suggestivi, carico di fascino e atmosfera medievale: Vigoleno. Si tratta di un imponente complesso fortificato che sorge al confine con la provincia di Parma, sulle colline più orientali del piacentino. Dall’alto delle sue mura, Vigoleno domina la campagna circostante ricca di vitigni e si ammira il crinale che separa la valle bagnata dal torrente Ongina da quella dello Stirone.
Il borgo medioevale, tutt’ora intatto risale al X secolo e fu proprietà di numerose famiglie, per maggior durata della famiglia Scotti.
Nel 1922 un accurato e sapiente restauro voluto dalla principessa Ruspoli-Gramont ne valorizzò il suo splendore e divenne luogo di incontri mondani di illustri artisti e scrittori, tra cui Gabriele D’Annunzio, Max Ernst e Jean Cocteau.
Vigoleno è stato teatro di alcune scene del film Ladyhawke, girato nella prima metà degli anni ’80 in questa parte di Val d’Arda, principalmente a Castell’Arquato.
Racchiusa tra imponenti mura merlate, il borgo di Vigoleno ha una struttura elissoidale con un panoramico camminamento di ronda che lo percorre interamente, dal quale si ammira il mastio quadrangolare, ornato di merli ghibellini, che oggi ospita alcune sale museali.

Castello di Gropparello

dall’alto di uno sperone roccioso, all’ingresso del paese di Gropparello, questo castello è noto per le attività di spettacoli e di intrattenimento che riempiono un fitto calendario. Edificato nell’VIII secolo ha forma irregolare e la sua doppia cinta muraria merlata segue il profilo scosceso dello sperone roccioso sul quale poggia le sue mura. Il castello, che fu terreno di scontro tra Guelfi e Ghibellini, ospita un suggestivo parco all’interno del quale è stato creato il Museo della Rosa Nascente, mentre nel bosco circostante è stato allestito il Parco delle Fiabe, attrazione per bambini accompagnati alla scoperta delle fiabe e dei miti nordici.

Castell’Arquato

Noto come il paese delle torri, Castell’Arquato si erge nel suo inconfondibile skyline che disegna uno scorcio di grande suggestione, siano giornate assolate oppure nebbiose. Immerso nelle colline sulla riva sinistra del torrente Arda, l’antico borgo medievale di Castell’Arquato rivela immediatamente la sua forte struttura di difesa all’abitato e alla sua comunità, così strategicamente arroccato e difficilmente attaccabile. Dall’alto delle sue torri si domina gran parte del territorio della Val d’Arda, con lo sguardo che sconfina in territorio parmense. Lasciando l’auto nella parte bassa del paese, si risalgono i pittoreschi vicoli medievali del borgo per giungere alla piazzetta centrale dominata dalla Rocca Viscontea eretta per volontà di Luchino Visconti a metà del XIV secolo. Sede della guarnigione militare e costituita da un impianto planimetrico quadrangolare, dotata di quattro torri quadrate ai vertici, oltre al mastio e la torre principale, la Rocca è visitabile accompagnati da guide turistiche abilitate. Una parte del castello è stata adibita a Museo della vita medioevale.
La Rocca Viscontea è stata teatro di numerose scene del famoso film Ladyhawke, con protagonisti Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer, tra i vari.